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La mise en place PDF Stampa E-mail

Un matrimonio elegante e raffinato è tale se curato e organizzato nei minimi dettagli, affinché tutto risulti in armonia ed equilibrio con l’atmosfera dell’evento.
Terminata la cerimonia, gli sposi accolgono gli invitati offendo loro il banchetto nuziale, occasione per condividere con i parenti e gli amici più stretti una grande gioia.
Il ricevimento diventa, dunque, un momento di scambio e di conversazione, ma anche un’opportunità per assaporare nuovi gusti e pietanze, accomodati intorno ad una tavola elegantemente vestita.

La “mise en place” è una pratica millenaria che risale all’invenzione della forchetta e che ha modificato radicalmente il modo di sedere a tavola, trasformando il momento conviviale in un’eccellente pratica di relazione sociale.
La “mise en place” include il set di posate, biancheria, stoviglie e cristalli che arricchiscono la tavola senza mai divenire eccessivi, consentendo ai commensali di sentirsi a proprio agio e percepire un’atmosfera accogliente. Gli accessori non dovranno mai essere esagerati, è importante ricordare che il protagonista della tavola è il cibo dunque, nulla lo deve offuscare ma tutto dev’essere ad esso funzionale.
E’ opportuno che gli sposi, per rendere il ricevimento scorrevole e far sentire gli invitati a proprio agio, si affidino ad esperti del settore che sappiano consigliare loro le regole dell’allestimento tavoli, per un banchetto di sicuro successo.
Una seduta comoda, oltre che elegante e dal giusto design; e un tavolo, meglio se tondo, che permetta agli invitati di conversare senza intralci e afferrare ciò che serve durante il pranzo evitando innumerevoli passaggi tra un commensale e l’altro, sono due degli elementi fondamentali per una corretta “mise en place” che rende un banchetto ordinato e confortevole.
La tavola dovrà essere rivestita con un panno, il mollettone, perfettamente tirato sulla superficie, ideale per smussare gli spigoli e ammorbidire il supporto, migliorando, così, anche l’impatto estetico. Su di esso verrà adagiata la tovaglia, rigorosamente immacolata e ben stirata sulla superficie, lunga tanto da coprire i piedi del tavolo evitando, però, di toccare il pavimento e divenire, quindi, un disagio per gli ospiti. Il tessuto e i colori della biancheria dovranno rispecchiare i Vostri gusti e risultare in armonia con l’arredamento della location scelta per il banchetto nuziale; in un ambiente luminoso, in cui prevale il bianco, l’ideale è la scelta di un tovagliato colorato ma non troppo, in lino o in cotone, che sia in equilibrio con il luogo e gli accessori.
Il tovagliolo dovrà essere piegato in modo semplice ma perfetto, evitando forme fantasiose o decorazioni eccessive; la posateria, grande dilemma per i poco esperti di Galateo che si interrogano su quali forchette o coltelli è bene utilizzare, è importante che sia chic e funzionale al menù scelto. Le regole prevedono che, il tovagliolo sia posto al centro, a mezzo centimetro dal bordo del tavolo, alla sua destra c’è il coltello grande con la lama rivolta all’interno e a sinistra la forchetta ad una distanza tale dal coltello da permettere di collocare un piatto grande; al di sopra del tovagliolo sono poste le posate per il dessert.
I bicchieri, anch’essi funzionale e non solo di grande stile, variano a seconda del contenuto: per i vini bianchi leggeri vi sono i calici, per i rossi più leggeri è indicato il baloon mentre per i rossi invecchiati è adatto il grand baloon; flute e coppa sono la scelta giusta rispettivamente per spumanti secchi e dolci. Il bicchiere viene posizionato alla destra del piatto o del segnaposto, e la sequenza segue l’ordine di utilizzo: il calice dell’acqua seguito da quelli per i vini bianchi e per i rossi, finendo con il flute per il brindisi e il dessert.
Un ricevimento elegante e di classe prevede, quindi, una serie di particolarità di grande rilevanza, il menù, la tavola e gli accessori che la imbandiscono, devono risultare in perfetta armonia tra loro, si devono integrare e arricchire vicendevolmente regalando all’ambiente un’atmosfera armonica ed accogliente.
A ciò contribuisce, e in modo rilevante, il servizio che si declina in diversi stili:
•    Alla francese, sicuramente il più formale, richiede un personale specializzato che posiziona il cibo su un carrello sul quale termina, davanti ai clienti, la cottura e la preparazione; si procede, poi, con le porzioni offerte agli ospiti.
•    Alla russa, servizio secondo il quale le porzioni vengono preparate in cucina, disposte su un carrello e servite agli ospiti. In questo caso i camerieri provvedono, per ogni piatto, al cambio di posate.
•    All’inglese, servizio più informale e non indicato per gli eventi di alto profilo. Il cibo viene adagiato su un vassoio e portato in tavola, l’ospite più importante provvede a predisporre le porzioni e passarle agli ospiti.
Tra i servizi più diffusi e adottati per i ricevimenti nuziali vi sono:
•    Il servizio all’americana, più rapido e funzionale perché i cibi vengono preparati e porzionati in cucina, quindi affidati al cameriere che li serve agli ospiti.
•    Il servizio a buffet, caratterizzata dalla velocità e dall’ampia gamma di pietanze a disposizione. Per questo tipo di ricevimento viene predisposta una “mise e place” standard, con camerieri che provvedono a sostituire posate e bicchieri e sbarazzare i piatti non appena terminate le pietanze.

 
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